Responsabilità Medica

Quando i sanitari commettono degli errori e/o delle omissioni e da tali condotte derivino dei danni ai propri pazienti incorrono nella c.d. responsabilità medica. L’istituto della responsabilità medica è stato da poco modificato grazie all’introduzione della Riforma Gelli, la quale ha apportato delle importanti modifiche.

Nel momento in cui si verifica la responsabilità del medico il paziente ha dunque il diritto al risarcimento del danno; il diritto può sorgere dall’errore medico che può consistere nell’errore diagnostico, nell’errore terapeutico, nell’omessa vigilanza etc etc.

In buona sostanza i casi di responsabilità medica sono quelli connessi alla causazione di un ogni lesione alla salute psico-fisica determinata dalla colpa del singolo medico, dalla carenza strumentale della struttura sanitaria oppure dalla mancanza di un valido consenso informato.

Procedere in via stragiudiziale e giudiziale in ambito medico non è affatto agevole e prevede dei costi iniziali. Pertanto, grazie a una profonda conoscenza del tema della responsabilità medica e a una vastissima esperienza in quest’ambito, lo studio Perfect offre la possibilità di consulenza gratuita al fine di vagliare e valutare se vi sono elementi da porre alla base della domanda risarcitoria, evitando in tal modo di spendere tempo e denaro inutilmente.

Lo studio perfect può vantare infatti avvocati esperti della materia e collaborazioni con dottori e medici legali in grado di fornire una risposta rapida ed esauriente prima di intraprendere le vie legali.

Domande frequenti

In caso di errore medico posso agire contro il dottore che mi ha operato o contro la struttura?

Prima di agire è sempre consigliabile un colloquio per valutare le opportunità del caso; bisogna infatti tenere presente che i medici rispondono a titolo di responsabilità extracontrattuale, e quindi ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, mentre le strutture sanitarie rispondono a titolo di responsabilità contrattuale, con tutte le conseguenze che ne derivano i termini di onere probatorio e di prescrizione.

Le strutture sanitarie o i professionisti sono in possesso di polizze assicurative?

La legge Gelli ha introdotto l’obbligo per tutte le strutture sociosanitarie pubbliche e private e per i professionisti che entrano in rapporto diretto con i pazienti di stipulare una polizza assicurativa che copra i rischi derivanti dalla responsabilità medica.

Cosa succede se le strutture sanitarie o se il professionista non è coperto da una polizza assicurativa?

Se tale polizza manca, i pazienti possono ricorrere a un apposito Fondo (il Fondo di garanzia per i danni derivanti da responsabilità sanitaria) che garantisce i danni loro derivati da responsabilità medica, alimentato con il versamento di un contributo annuale da parte delle imprese di assicurazione. Il Fondo opera anche nel caso in cui i massimali assicurativi sono inferiori rispetto al risarcimento dovuto ai pazienti o nel caso in cui l’impresa presso la quale la struttura sanitaria o il medico sono assicurati si trova in stato di insolvenza o di liquidazione coatta amministrativa.

Esiste una responsabilità penale del medico?

La Riforma Gelli ha escluso la responsabilità penale dei medici.

Tuttavia la responsabilità medica può comportare conseguenze anche sul piano penale.

Infatti l’articolo 590-sexies c.p., così come riformato dalla legge Gelli, prevede una particolare responsabilità penale dei medici per omicidio colposo o lesioni cagionati nell’esercizio della professione sanitaria, responsabilità che è tuttavia esclusa per imperizia nel caso in cui il sanitario dimostri di essersi attenuto, nell’esecuzione della sua opera professionale, alle linee guida o alle buone prassi clinico-assistenziali.

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